Melograno, le sue proprietà benefiche e gli utilizzi in cucina 

Il melograno è un frutto non ancora entrato del tutto nella nostra alimentazione quotidiana, scopriamo insieme come utilizzarlo al meglio


Il frutto del melograno, o melagrana, è tipico della stagione invernale e matura a partire dal mese di ottobre. Il picco di consumi si ha nel periodo compreso tra Natale e febbraio.


Con il termine melograno spesso si indicano sia l’albero che il frutto, ma più correttamente in italiano il frutto viene chiamato melagrana.
L’albero del melograno è originario dell’Asia e nel corso dei secoli ha raggiunto l’Europa e l’Italia.
Questo frutto è molto ricco di acqua (78%), ha un contenuto medio di carboidrati (13,5%), il 4% di fibre e contiene un livello lipidico e proteico piuttosto basso.

 

Numerosi sono i sali minerali (in primis ferro e potassio, ma anche zinco, manganese, rame, fosforo, magnesio, sodio, selenio e calcio), così come le vitamine, essendo presenti in quantità quelle del gruppo B, la A, la C, basti pensare infatti che un unico frutto può contenere fino al 20% dell’intero fabbisogno giornaliero.
Presenti anche la E e la K.
Inoltre, il frutto del melograno apporta benefici grazie a numerose sostanze benefiche e principi attivi, in primis diversi antiossidanti (è tra i frutti più ricchi di antiossidanti), come flavonoidi, acido ellagico e gallico, e quercetina.
Si tratta, infine, di un frutto poco calorico, poiché contiene soltanto 65 calorie per 100 grammi di prodotto.

 

La melagrana vanta davvero innumerevoli benefici tanto da essere considerato addirittura uno dei frutti più benefici al mondo.

 

Ecco le sue proprietà:

  • Antiossidante e anti-age: in particolare è una fonte di flavonoidi che aiutano il nostro organismo a mantenersi in salute e a prevenire l’invecchiamento precoce.
  • Multivitaminico: si tratta di una fonte di diverse vitamine, soprattutto di vitamina A, vitamina C, vitamina E e vitamine del gruppo B.
  • Benefico per il sistema immunitario: il suo importante contenuto di vitamine in particolare la C, ci supporta senza dubbio in autunno prevenendo i malanni di stagione e a rafforzando l’organismo.
  • Antibatterico e antivirale: è infatti capace di contrastare l’azione di virus e batteri permettendoci di rimanere in forma.
  • Diuretico e detox: la sua ricchezza d’acqua e il suo contenuto di potassio lo rendono un alimento utile per depurare l’organismo e per stimolare la diuresi.
  • Amico di colesterolo e pressione: mangiato con una certa costanza, aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e ad abbassare la pressione sanguigna soprattutto quando il suo innalzamento è dovuto a cause alimentari.
  • Rinforza l’intestino e aiuta lo stomaco: un recente studio ha individuato nel frutto del melograno una molecola che rinforza la barriera intestinale e contrasta malattie come colite e morbo Crohn.
  • Contro cattiva digestione e inappetenza.
  • Protegge il cervello: migliora infatti la memoria e può aiutare a prevenire malattie degenerative.
  • Antinfiammatorio e antitumorale: diverse ricerche hanno mostrato il potere anticancerogeno della melagrana.
    Grazie alle sue sostanze benefiche, in particolare flavoni, acidi grassi coniugati, fenilpropanoidi e acidi idrobenzoici, e al potere antinfiammatorio può aiutare nella prevenzione di alcuni tumori come quello al seno e alla prostata.
  • Rinforza le ossa e contrasta l’artrite: contribuisce alla salute della cartilagine preservandone la funzionalità e rinforza le ossa. Inoltre, dato il potere antinfiammatorio, può aiutare chi soffre di artrite e osteoartrite.
  • Aiuta i reni: ottimo in questo caso l’estratto di melograno per proteggere i reni e per mette al riparo il nostro organismo dalle infezioni a carico di questi organi.
  • Prevenire la perdita di massa e forza muscolare: una ricerca ha scoperto che l’urolitina, sostanza prodotta dal microbiota intestinale in seguito al consumo di succo di melagrana, è in grado di migliorare la salute muscolare e aiutare gli anziani spesso soggetti a sarcopenia.
  • Alleato in menopausa: può rivelarsi alleato delle donne in menopausa perché, grazie ai fitoestrogeni che contiene, riduce le vampate e migliora il problema degli sbalzi di umore.

Il modo più semplice di consumare la melagrana è quello di mangiarne direttamente i chicchi.

 

Acquistando l'apparecchio adatto si può estrarre il succo dagli stessi ottenendo così una bevanda gradevole e dissetante dalle mille proprietà.

 

Idee per mangiare il melograno


E' ottimo nelle macedonie invernali ma anche nelle insalata perché si abbina perfettamente a quasi tutte le verdure sia crude che cotte.


Con il succo si possono preparare delle gelatine dolci da accompagnare a della panna cotta ottenendo un risultato molto goloso.

Si possono anche preparare delle glasse per impreziosire delle torte da credenza.


Tornando alle preparazioni salate, sappiate che può essere il tocco di acidità di molti piatti magari di couscous, riso o farro.


Quali sono le controindicazioni della melagrana?


Consumato ad alte dosi, cosa comunque abbastanza difficile, il melograno può risultare tossico e provocare sudorazione, vertigini, tachicardia e difficoltà respiratoria.

 

Attenzione se siete diabetici o se si sta seguendo una dieta per tenere a bada la glicemia: essendo un frutto ricco in zuccheri va consumato con moderazione nei casi indicati e solo dopo aver consultato il medico o il nutrizionista.

 

Per ultimo, trattandosi di un fluidificante del sangue, in caso si assumano anticoagulanti è bene informare il proprio medico prima di consumarlo.

 

Scopri altre curiosità nella nostra rubrica "Prodotto del mese".

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