Uva: la regina per eccellenza del mese di Settembre 

Da Nord a Sud, in Italia a Settembre si parla di uva, di vino e di vendemmia.


Certo, ormai la si trova disponibile praticamente tutto l'anno ma è proprio ora che l'uva da il meglio di se.

Il legame che c'è tra l'Italia e l'uva è profondo e ancestrale.

Le origini della vite e dell’uva sono talmente antiche da affondare addirittura nella leggenda arrivando persino alla storia di Adamo ed Eva.

Si pensa che la coltivazione dell'uva si sia sviluppata intorno al 7500 a.C. nella regione trans caucasica, che corrisponde oggi ai paesi dell’Armenia e della Georgia.

Sappiamo che dall'Egitto la pratica della produzione e della lavorazione di uva si diffuse presso gli Ebrei, gli Arabi e i Greci: questi ultimi dedicarono al vino una divinità, Dionisio, il Dio della convivialità.

Furono proprio i Greci a favorire la viticoltura facendola arrivare nel sud d’Italia.


L'arte di fare il vino poi ha subito un arresto con la nascita del Cristianesimo e il conseguente declino dell'Impero Romano.

L'Islamismo nel Mediterraneo, tra l'800 e il 1400 d.C., segnò un brusco arresto  della viticoltura in tutti i territori controllati.

Furono poi i monaci di quel periodo a continuare, quasi clandestinamente, la viticoltura e la pratica della lavorazione dell’uva per produrre i vini da usare nei riti religiosi.

Il Rinascimento segna definitivamente la ripresa di quella che diventerà una grande tradizione e cultura del nostro paese e in tutto il mondo, quella appunto della vendemmia e della produzione di vino.

Ma quanto sappiamo davvero sull'uva?

Si parla di uva da tavola e di uva da vino, di uva bianca, rossa e nera...scopriamo qualcosa in più!

 

Può spaziare tra diverse tonalità di colore, dalla più chiara delle uve bianche alla più scura delle uve nere.


Il periodo naturale dell’uva da tavola italiana è compreso tra luglio e ottobre, con produzioni massime in agosto e settembre.

Sicilia, Puglia e Lazio sono tra i maggiori produttori italiani.

 

Tra le uve da tavola bianche le più conosciute sono la dolcissima e aromatica uva Regina che matura a partire dai primi di agosto fino a metà settembre e l’Italia dagli acini croccanti di grosse dimensioni che inizia a maturare nella seconda decade di settembre.


Luva Italia, che spesso si trova sino a Natale. E’ considerata la tipologia di uva più nota del nostro paese, da cui prende il nome. E’ caratterizzata da acini molto grandi, da una buccia di colore giallo-verde e molto robusta che la rende una qualità molto resistente.

Tra le uve nere è particolarmente diffusa la Cardinal di provenienza californiana, coltivata perlopiù in Abruzzo che matura nella prima decade di agosto e ha dimensioni medie e una buccia spessa e croccante. Altra uva nera è la Black Magic, proveniente dalla Moldavia, diffusa in Italia soprattutto nelle zone della Puglia e della Sicilia.

Parlando dell’uva rossa, una delle tipologie più diffuse è la Red Globe, proveniente anch’essa dalla California, è caratterizzata da acini molto grandi e da un gusto molto dolce. 

 

Alcune attenzioni da avere quando si acquista l’uva

 

Indipendentemente dalla varietà quando compriamo dell'uva fresca è bene fare attenzione a come si presentano gli acini che devono essere sempre sodi e al massimo un po' verdognoli.

 

L’uva da tavola, se non è eccessivamente matura va conservata a temperatura ambiente in un portafrutta, oppure in un sacchetto di carta da riporre in frigorifero.

In linea di massima si conserva per una settimana.

 

Proprietà dell’uva


Dal punto di vista nutrizionale l'uva contiene acqua (80%), carboidrati, fibre, sali minerali, vitamine e pochissimi grassi.

È dissetante, purificante e nel contempo nutriente ed energetica.

 

Vanta proprietà antiossidanti e anticancro, dovute soprattutto al contenuto di polifenoli e di resveratrolo, presente nella buccia dell'uva nera.

Ha poi proprietà antivirali e digestive.

 

L’uva, per il suo elevato contenuto in zuccheri, è un alimento particolarmente energetico, apporta circa 60-80 calorie per 100 grammi di prodotto ed è pertanto poco indicata per diete ipocaloriche o per le persone che soffrono di diabete.

Il suo potere saziante è piuttosto basso: è consigliabile quindi consumarla insieme ad altri frutti.

 

In Italia solo il 10% della produzione è destinato al consumo da tavola con le varietà bianche e nere, il restante 90% viene impiegato nella produzione del vino.

 

Per quanto riguarda la vendemmia c'è da sapere che con questo termine si identifica la sola raccolta dell’uva per la produzione del vino, non per quella da pasto, ed è un processo che inizia con la raccolta per poi arrivare alla cantina per subire il processo di vinificazione.

Per comprendere la qualità dell'uva e del vino che ne verrà, fondamentale è conoscere l’esatta composizione minerale e fisica del terreno, così come saper trattare la fase di crescita che porterà ad avere un vigneto correttamente produttivo.

 

La raccolta dell’uva avviene essenzialmente in tre periodi: agosto-settembre, settembre-ottobre e ottobre-novembre per i vini passiti, che necessitano di una fermentazione tardiva.

 

Uve non deteriorate e non fermentate sapranno regalare al prodotto finito quell’aroma che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.

Se vuoi sapere di più sui prodotti del mese, vai alla nostra rubrica.

 

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