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Carie avvisata, dente salvato 

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09.10.201409.10.2014
Carie avvisata, dente salvato

Spazzolino e dentifricio: la vostra igiene orale inizia da qui. Come scegliere tra le diverse tipologie di prodotti su mercato. Una setola per ogni bocca. Paste medicate o sbiancanti per aumentare l’efficacia della pulizia. E per completare l’opera il colluttorio per contrastare la placca batterica


Spazzolino, dentifricio e colluttorio. Ecco tutto quello di cui avete bisogno per una completa ed efficace igiene orale quotidiana. Nel mese della prevenzione dentale può essere utile tenere a mente alcune informazioni quando scegliete i prodotti più adatti alle vostre esigenze.
Lo spazzolino da denti è lo strumento imprescindibile per prendersi cura della propria igiene orale. Dal banco della farmacia allo scaffale del supermercato c’è solo l’imbarazzo della scelta quanto a dimensioni, tipologie e caratteristiche. Lo spazzolino manuale è indiscutibilmente il più diffuso, con dimensioni e setole diversificate in base alle necessità: combattere placca, tartaro o smacchiare i denti. La varietà delle testine permette una scelta tra forme diverse, anche in base alla grandezza della propria bocca: ad angolo, diritte o “junior” per i più piccoli. Le tipologie di setole variano da morbide, medie a dure, oltre a setole particolari, indicate per le superfici degli impianti, protesi e apparecchi ortodontici, e a setole apposite “post” interventi chirurgici.
E veniamo ai dentifrici. Non esagerate con le dosi: è sufficiente una punta di prodotto. Una dose eccessiva, oltre che inutile, potrebbe creare un effetto di scivolamento sulle superfici dentarie diminuendo l'efficacia meccanica dello spazzolamento. Se non ci sono indicazioni particolari scegliete il dentifricio con l'aroma che preferite controllando sempre che contenga fluoro (che agisce sulla placca batterica). Esistono dentifrici con azioni specifiche a base di sostanze medicate o contenente prodotti che aiutano a rimuovere colorazioni esterne (sbiancanti). Tra i dentifrici medicati rientrano i desensibilizzanti (rendono i denti meno sensibili al freddo), gli anticarie (per la presenza di ioni di fluoro) e a base di clorexidina (sostanza capace di ridurre i depositi di placca batterica responsabile della formazione della carie). Sono da considerarsi sbiancanti, invece, quei dentifrici in grado di rimuovere le pigmentazioni esterne dei denti (fumo, cibo, macchie da placca o tartaro) o prevenirne la formazione.
Per completare l’opera potete rinforzare la vostra igiene orale utilizzando un colluttorio per contrastare la formazione e la crescita della placca batterica. Ce ne sono in commercio vari tipi, che si differenziano in base alle sostanze contenute: alla clorexidina (0,12-0,2%), con fluoro e derivati, a base di triclosan (un battericida), al delmopinolo (sostanza che forma una pellicola che impedisce l’adesione dei batteri sui denti), al cetilpiridinio e agli olii essenziali (inibiscono gli enzimi batterici).

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