L’estenuante guerra quotidiana contro le macchie 

Per la casaPer la casa
30.05.201530.05.2015

Per vincerla occorrono alleati affidabili. Dalla vecchia candeggina ai nuovi ritrovati della chimica. Gli smacchiatori da applicare sullo sporco il prima possibile e senza strofinare troppo. E l’acchiappacolore per evitare di stingere i vostri capi in lavatrice


Ha un nome scientifico non certo di uso comune: ipoclorito di sodio. Ed è il sale di sodio dell’acido ipocloroso. Diluito variabilmente dall’1% al 25% circa in soluzione acquosa, di colore giallo-paglierino e dal caratteristico odore penetrante, è più noto con il nome di candeggina. Dal verbo candeggiare, rendere candido, e, quindi, per estensione smacchiare e sbiancare i capi di abbigliamento non colorati. Un classico contro le macchie pesanti, un prodotto che, nella versione più moderna, è stato pensato anche per i capi colorati.
Ma a proposito di macchie, in polvere, gel, pastiglie o spray che sia, lo smacchiatore è diventato ormai un prodotto insostituibile e immancabile in ogni lavanderia. Permette, del resto, di rimuovere ogni macchia, da ogni tessuto, con facilità e semplicità, senza. Ma c’è un ma. Perché occorre utilizzarlo correttamente. Per evitare, innanzitutto, di danneggiare il bucato. Può essere applicato prima del lavaggio in lavatrice o di un lavaggio a mano, ma alcuni tipi di smacchiatore possono anche essere inseriti all’interno del ciclo di lavaggio della nostra lavatrice. L’ideale è, in ogni caso, applicarlo sulla macchia quando è ancora fresca. Evitando di strofinare troppo per non rovinare i tessuti. E’ consigliabile applicare un panno assorbente sul lato opposto del tessuto per evitare che, traspirando, lo smacchiatore si depositi anche sulla parte pulita dell’indumento rischiando di macchiarlo. Un procedimento che potete risparmiarvi se optate per i prodotti in polvere o pastiglie che si applicano direttamente al ciclo di lavaggio. Come i detersivi.
E, a proposito di lavaggi, altro prodotto praticissimo che ci consentirà di lavare bianchi e colorati contemporaneamente senza rischiare di stingerli è il cosiddetto acchiappacolore. Si tratta di foglietti imbevuti di sostanze cationiche, cioè con carica elettrica positiva, che attirano quelle con carica elettrica negativa, come i coloranti appunto. Una volta recuperato dalla lavatrice, al termine del bucato, quello che una volta era un piccolo panno bianco vi sembrerà un vero e proprio arcobaleno. Ovviamente è bene non esagerare. L’acchiappacolore è utile ma non fa miracoli. 

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