Consigli utili per sopravvivere ad un picnic 

Per la casaPer la casa
20.04.201520.04.2015

Piatti, bicchieri e posate di plastica. Tovaglioli e rotoloni rigorosamente di carta. Uno zaino è meno scenografico ma molto più pratico del cestino di vimini. Non dimenticate telo o plaid per schiacciare un pisolino. E fate scorta di acqua e bevande. Un frigo portatile per tenerle in fresco sarebbe il massimo


Al mare o in montagna, accessori e abbigliamento a parte, l’organizzazione vuole sempre la sua parte. Ecco alcuni consigli pratici per sopravvivere ad un picnic. Regola numero uno: avete presente l’immagine della famigliola felice delle serie televisive con cestino di vimini al seguito che riesce a mangiare seduta per terra come fosse al ristorante? Bene, rimuovetela dalla vostra testa. Il picnic è un momento di svago e divertimento ma può diventare un vero e proprio incubo se non ne curerete attentamente l’organizzazione.
Fate sempre una lista di cose da portare. Eviterete dimenticanze che potrebbero rovinarvi la giornata. Zainetto, borsa termica e, se ne avete uno, un frigo portatile sono il minimo sindacale per trasportare l’occorrente e tenere in fresco alimenti e bevande, specie se la giornata è di quelle in cui il sole picchia duro. Abbondate in tovaglioli e rotoloni di carta. Piatti, bicchieri e posate rigorosamente di plastica ad eccezione dei coltelli. Uno per tagliare il pane e quelli per la carne se avete deciso di accendere il fuoco per fare una grigliata. Acqua e bevande a volontà. Ovviamente non dimenticate un apribottiglie se volete evitare di togliere i tappi con i denti. Poi c’è il kit di sopravvivenza. Equipaggiatelo con uno spray per tenere lontani gli insetti (raccomandato specie nelle giornate umide) e, almeno, con un telo o un plaid su cui accasciarvi dopo pranzo quando Morfeo rapirà i vostri sensi. Almeno che non amiate il contatto con il terreno o la sabbia (ognuno ha i suoi gusti).
In un picnic, di solito, si mangia seduti per terra o dove capita. Ma se proprio non resistete alla necessità di pranzare comodi, un bel tavolinetto con relative sedie pieghevoli faranno al caso vostro. Dopo mangiato ci vorrebbe un buon caffè. Se siete in mezzo ai boschi e il bar più vicino dista chilometri avete due possibilità: salire in macchina e vagare nella speranza di trovarne uno o sfoderare il thermos pieno di moka calda che avrete preparato a casa prima di partire. Finito di mangiare e schiacciato l’irrinunciabile pisolino vi assalirà una domanda: e ora cosa si fa? Una partita a carte, a bocce, due tiri a pallone o una bella sfida a racchettoni sono le risposte più gettonate. Sempre che abbiate provveduto a metterli nel bagagliaio. 

Condividi