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Vetri e polvere? Tutta questione di metodo 

Per la casaPer la casa
14.03.201514.03.2015
Vetri e polvere? Tutta questione di metodo

Per la pulizia dei vetri di casa vostra le alternative sono sue. Prodotti commerciali o soluzioni fai da te. Ecco come scegliere gli strumenti giusti per evitare fatiche inutili senza risultati. Contro la polvere la mano conta più dei detergenti. Consigli utili per vincere la battaglia


Soluzioni fai da te o prodotti specifici? Le alternative, quando si tratta di assolvere l’ingrato compito di pulire i vetri, sono entrambe valide. Così come quello di combattere l’invadente e inarrestabile avanzata della polvere. In questo caso, per renderli più efficaci, i prodotti in commercio vanno abbinati ad un giusto metodo che vi permetterà di vincere la battaglia. Limitando sforzi e fatica.
Ma partiamo dai vetri. Le possibilità, come detto sono due. Affidarvi alla miriade di prodotti ad hoc disponibili in tutti i supermercati oppure prepararne uno da soli. Primo: mescolando un tot di aceto bianco a quattro volte tanto di acqua (200 millilitri di aceto e 800 di acqua per un litro di prodotto). Secondo: mixando pari quantità di acqua e di ammoniaca (500 millilitri per ciascun componente). Fondamentale è la scelta dello strumento: un panno morbido andrà benissimo. Vi permetterà di non lasciare macchie e, soprattutto, di non graffiare la superficie. Il panno deve essere sempre pulito: utilizzate due secchi, uno solo per sciacquare lo straccio, in modo da immergerlo sempre pulito nel secondo, in cui avrete preparato la soluzione detergente. Per la stessa ragione, iniziate a pulire tutte le finestre dall’interno. Solo successivamente iniziate con l’esterno, che ovviamente sarà sempre più sporco. Uno sporco che, diversamente, rischiereste di appiccicare anche sulle superfici interne delle vetrate. A questo punto siete pronti per la fase due: cambiate strofinaccio e apprestatevi ad una seconda passata con una soluzione di alcool (20%) e acqua (80%). In alternativa, un comune prodotto (tipo vetril) acquistato al supermercato andrà comunque benone.
E veniamo alla polvere. Questione di metodo, dicevamo, da abbinare ai prodotti giusti. Iniziate a spolverare sempre dall’alto verso il basso. Dai lampadari, quindi, dalle librerie, dalle pareti e dalle lampade (altane o da tavolo). Il vostro obiettivo deve essere quello di raccogliere la polvere e non di sollevarla e, quindi, spostarla. Per questo è sconsigliabile l’uso di piumini, pratici ma inefficaci. Assicuratevi che lo straccio che state utilizzando non lasci pelucchi. Sul legno o superfici laccate o plastica è bene impiegare un prodotto che aiuti a catturare la polvere nello straccio (un antipolvere, in altre parole). Per i mobili antichi, invece, è perfetta la cera lucidante. Schermi tv o monitor del computer richiedono prodotti specifici per evitare di danneggiarli. E per ultimo, i pavimenti. La soluzione perfetta è, ovviamente, l’aspirapolvere. Prima di una bella passata di straccio con lo spazzolone.

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