A tavola con la bella stagione 

Peperone, ravanello e rucola. Ma anche cocomero, fichi e more. Frutta e verdura ricche di proprietà nutritive. Per proteggere l’organismo quando il sole picchia duro e le temperature salgono. Ecco come e perché


Frutta e verdura di stagione. Una regola fondamentale per proteggere l’organismo nel pieno della bella stagione. Quando il sole picchia e le temperature salgono. Ecco come sfruttare al meglio le risorse che una giusta alimentazione può assicurare al nostro organismo.
Il Capsicum è un genere di pianta della famiglia delle Solanaceae originario delle Americhe, ma attualmente coltivato in tutto il mondo. Oltre al noto peperone, il genere comprende varie specie di peperoncini piccanti, ornamentali e dolci. Tutte le specie possono essere coltivate in Italia, anche in balcone, seminando verso febbraio al Centro e al Sud e marzo al Nord, mentre i frutti si possono raccogliere in estate e in autunno. Il peperoncino è un condimento molto popolare, nonostante il dolore e l’irritazione che provoca. Quattro composti del peperoncino, tra cui i flavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possono essere conservati relativamente a lungo. Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l’uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali. Il peperoncino ha un forte potereantiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumorale. Inoltre, il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione. Queste virtù sono dovute principalmente alla capsaicina, in grado di aumentare la secrezione di muco e di succhi gastrici. In ultimo il peperoncino stimolando la peristalsi intestinale favorisce il transito e l’evacuazione, il più rapido passaggio intestinale in sinergia col potere antibatterico ed antimicotico evita la fermentazione e la formazione di gas intestinali e di tossine, particolarmente le tossine della candida albicans. Alcuni studi hanno evidenziato un aumento del metabolismo e una riduzione dell’insulina ematica dopo aver mangiato cibi conditi con peperoncini piccanti. Il peperoncino può essere usato anche come antidolorifico in artriti, neuropatia diabetica, nevralgie post-herpetiche e del trigemino, sintomi post-mastectomia, cefalea a grappolo.
Il ravanello è una diffusa pianta edule, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. I ravanelli vanno seminati in terreni leggeri ben concimati. Per avere raccolte scalari, le semine vanno ripetute a intervalli di 15-20 giorni. Durante la crescita il suolo va tenuto costantemente moderatamente umido, somministrando concimi azotati a pronto effetto in uno o due interventi. Per i ramolacci si dovrà tenere conto della varietà (estiva o invernale) e quindi si dovranno seminare circa due mesi prima della data di preventivata raccolta. Proprietà curative: per questa specie la medicina popolare riconosce alcune proprietà curative come antiscorbutica (combatte lo scorbuto con la presenza di vitamine), antielmintica (elimina svariati tipi di vermi o elminti parassiti), antibatterica (blocca la generazione dei batteri), antispasmodica (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso), astringente (limita la secrezione dei liquidi) e stimolante (rinvigorisce e attiva il sistema nervoso e vascolare). In particolare le radici stimolano l’appetito e la digestione.
La ruchetta (in usi regionali rughetta) o rucola, o anche ruca (Eruca vesicaria) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Brassicaceae (Cruciferae). Le foglie sono usate a scopo culinario e apprezzate per il loro sapore deciso. È tipico l’uso dell’insalata di rucola come contorno, inoltre si può utilizzare anche per realizzare un pesto (condimento per la pasta). Anche i semi possono essere usati per esempio per sostituire i semi di senape in ambito domestico, o per ricavarne un olio dal gusto gradevole.
Il cocomero o anguria (Citrullus lanatus) è una pianta della famiglia Cucurbitacee, originariamente proveniente dall’Africa tropicale. La normale composizione dell’anguria vede la presenza del 92% di acqua e dell’8% di zuccheri comunemente presenti nella frutta. Il suo consumo contribuiscedunque alla nostra idratazione durante le giornate più calde. In estate, mangiare anguria ogni giorno permette di proteggere la pelle dai rischi legati ad una eccessiva esposizione ai raggi UV, secondo le più recenti ricerche scientifiche. Alcune delle preziose proprietà dell’anguria sono state confermate di recente da parte della scienza, che ha constatato la sua capacità di rappresentare un aiuto naturale contro le malattie cardiache e di ridurre i livelli del colesterolo cattivo. Il consumo di anguria può permettere inoltre di mantenere il peso sotto controllo. A risultare altamente benefica è la citrulina, una sostanza presente nell’anguria, che rende questo frutto adatto a prevenire l’ipertensione e le malattie cardiache. Secondo alcuni studi, basterebbe una fetta di anguria al giorno per aiutare il nostro organismo a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. L’anguria non è sempre di stagione però, quindi è bene approfittare della sua presenza in estate per poterla gustare sempre fresca ed al giusto punto di maturazione. Il consumo di anguria può inoltre contribuire a migliorare la qualità del sonno. Mangiare un paio di fettina di anguria dopo cena può stimolare nell’organismo la produzione di serotonina, per via del suo contenuto di carboidrati. Quando, nelle ore serali, i livelli di serotonina salgono, il cervello è meno sensibile ai segnali di disturbo, come i rumori, favorendo sonni tranquilli. L’anguria è un frutto energetico. Una semplice porzione di anguria può aumentare i livelli di energia del 23%. Ciò accade per via del suo contenuto di vitamina B6, che il corpo utilizza per sintetizzare la dopamina, promotrice del benessere. L’anguria contiene inoltre magnesio, che viene utilizzato dal nostro corpo per rifornire di energia le cellule. La citrulina presente nell’anguria è un amminoacido che viene utilizzato dall’organismo per la produzione di arginina. L’arginina è ritenuta un vero e proprio viagra naturale, in grado di dilatare i vasi sanguigni e di migliorare l’afflusso di sangue verso gli organi genitali.
Il fico comune (Ficus carica L.) è una pianta xerofila dei climi subtropicali temperati, appartenente alla famiglia delle Moraceae. Rappresenta la specie più nordica del genere Ficus, produce il fico, comunemente considerato un frutto. Gemme fresche: l’attività è da attribuirsi agli enzimi digestivi contenuti; regolarizza la motilità e la secrezione gastroduodenale, soprattutto in soggetti con reazioni psicosomatiche a livello gastrointestinale. Foglie: raccolte da maggio ad agosto e fatte essiccare lentamente, contengono furocumarine, bergaptene, psoralene, cumarine, lattice; hanno proprietà emmenagoghe, antinfiammatorie, espettoranti e digestive; le furocumarine possono creare problemi con fenomeni di fotosensibilizzazione. Frutti immaturi, parti verdi e giovani rametti: il lattice che sgorga dai tagli contiene amilasi e proteasi, viene applicato per uso esterno per eliminare calli e verruche, per l’azione caustica e proteolitica; va usato con cautela: è ustionante ed irritante per la pelle; è pericolosa la applicazione su grandi superfici, ed è molto pericolosa la esposizione delle superfici, trattate e quindi irritate, alla radiazione solare. Frutti freschi: assunti in quantità hanno un effetto lassativo. Frutti essiccati: ricchi di vitamine A e B, proteine, zuccheri, e sali minerali (potassio, magnesio, calcio) hanno proprietà emollienti, espettoranti e lassative
Le more sono considerate un frutto con proprietà antitumorali. Uno studio sulle proprietà degli alimenti dimostra che la prevenzione dei tumori inizia dal nostro tipo di alimentazione. Uno studio condotto nell’Ohio e pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research del Gennaio 2009, ha confermato l’attività antitumorale delle antocianine, ovvero i pigmenti che danno la colorazione ai frutti di bosco, e dei flavonoidi, quest’ultimi in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali. Ma le proprietà e le sostanze benefiche delle more non finiscono qui. Radicali liberi: hanno un buon contenuto di composti antiossidanti come gli acidi fenolici, i flavonoidi, i flavonoli e le vitamine. L’attività di questi costituenti è utile per contrastare gli effetti nocivi dei radicali liberi e protegge l’organismo da una serie di malattie anche gravi causate dal danno ossidativo. Diuretiche e depurative: oltre a questo importante aspetto le more hannoproprietà depurative, diuretiche, antireumatiche e dissetanti. Riducono il colesterolo: grazie al contenuto di fibra alimentare e di composti antiossidanti aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari mantenendo pulite ed elastiche le arterie. Queste sostanze infatti contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo cattivo Ldl. Fanno bene al cervello: le more possono anche apportare benefici alle funzioni cognitive ed alla memoria. Recenti studi hanno evidenziato come i componenti polifenolici presenti nelle more aiutano a ritardare il declino dell’attività cognitiva proprio dell’invecchiamento. Fanno bene alle ossa: la presenza di magnesio e calcio invece fa delle more un frutto ideale per mantenere in salute le nostre ossa. Oltre a questo la presenza di fosforo favorisce la regolazione del calcio ed aiuta a rafforzare le ossa. Cicatrizzanti: contengono anche una buona percentuale di vitamina K che è d’aiuto nella coagulazione del sangue, il loro consumo è quindi indicato per chi ha eccessivi sanguinamenti e difficoltà di cicatrizzazione in caso di piccole ferite. Proprietà digestive: le more hanno un buon contenuto di fibre solubili ed insolubili che sono essenziali per il buon funzionamento dell’apparato digestivo. Consumate regolarmente nei mesi in cui sono disponibili le more rappresentano un ottimo metodo preventivo nei confronti delle stitichezza. Sistema immunitario: vitamine, minerali e fitoestrogeni rendono più forte il sistema immunitario contribuendo così a respingere gli attacchi degli agenti patogeni con maggior efficacia.

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