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Buon Hanami a tutti, la festa parla giapponese 

Buon Hanami a tutti, la festa parla giapponese

Vuol dire “ammirare i fiori”. Ed è una tradizionale ricorrenza del Sol Levante. Che consiste nell’ammirare la fioritura dei “sakura” sugli alberi di ciliegio. Ma anche un’occasione per un bel pic nic sotto la loro ombra. La ricorrenza si è diffusa in diverse zone del mondo. A cominciare da Roma, dove si celebra nel parco dell’Eur
 


Hanami è un termine giapponese che vuol dire letteralmente “ammirare i fiori”. Indica la tradizionale usanza giapponese di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi, in particolare di quella dei ciliegi, i cui fiori si chiamano sakura.
Questa usanza, antica di più di un millennio, è ancora molto sentita in Giappone, tanto da sollecitare vere e proprie migrazioni di milioni di giapponesi verso le sessanta località più famose del Paese per onorarla. Ci sono inoltre le previsioni per la fioritura, come quelle meteorologiche, per sapere esattamente quando comincia la fioritura e fino a quanto dura. Lo spettacolo dei sakura in fiore occupa gran parte della primavera e si può ammirare da inizio aprile (nel sud dell’isola di Honshu) fino a metà maggio (nella settentrionale Hokkaidō).
La festa consiste, oltre che nell’ammirare la fioritura, nel consumare un sostanzioso picnic, spesso a base di sushi con birra e sake in abbondanza, all’ombra degli alberi fioriti. I festeggiamenti continuano anche durante la notte, dove l’hanami cambia nome in yozakura, “la notte del ciliegio”, e i sakura vengono illuminati appositamente con delle luci. Il fiore del ciliegio, la sua delicatezza, la brevità della sua esistenza sono per i giapponesi il simbolo della fragilità, ma anche della rinascita, della bellezza dell’esistenza.
Anche in Italia sta prendendo piede l’usanza dell’hanami: nel quartiere romano dell’Eur, nel luglio 1959, fu inaugurata la strada pedonale e ciclabile che attraversa il parco e che si chiama Passeggiata del Giappone in onore del Paese orientale. In quell’occasione il primo ministro giapponese Nobusuke Kishi, in visita ufficiale in Italia, donò a Roma, a nome del proprio governo, numerosi sakura, ciliegi giapponesi da fiore, della varietà prunus x yedoensis, comunemente chiamati yoshino o somei-yoshino, molti dei quali furono piantati proprio nel parco dell’Eur.
Nel periodo di fioritura dei sakura (tra metà marzo e inizio aprile) è ormai d’uso trovare gente passeggiare e consumare picnic sotto la loro ombra. Non manca chi celebra l’hanami vestendo il kimono, abito tradizionale del Giappone. 

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