Alla scoperta delle meraviglie d’Italia 

Tre proposte per il capodanno. Dalle bellezze del Lago Maggiore tra Lombardia, Piemonte e Svizzera alle stazioni sciistiche del Tonale con i suoi cento chilometri di piste. E infine la Valtellina, a monte del Lago di Como, tra neve, sorgenti termali calde e il Parco Nazionale dello Stelvio 


Tre proposte di viaggio per il mese di dicembre firmate Gros. Da abbinare o da scegliere separatamente. Decidete voi. Per cominciare una visita sul Lago Maggiore (nella foto) che ha incantato grandi artisti italiani e stranieri. Di origine glaciale, le sue sponde lambiscono Lombardia, Piemonte e Svizzera. Circondato da rilievi e colline che lo riparano dai freddi venti nordici, il lago vede tra i suoi affluenti il Ticino che ha tracciato una storica via dell’acqua collegando la Pianura Padana con il Centro Europa. Tra le bellezze di questo lago ci sono le sue isole, ben 11, di cui 8 in Piemonte e 1 in Lombardia. Fra Stresa e Verbania, di grande fascino l’arcipelago delle Isole Borromee composto dall’Isola Madre, l’Isola Bella e l’Isola dei Pescatori. Caratteristici anche i tre scogli detti Castelli di Cannero con i resti della rocca Vitaliana voluta dal conte Ludovico Borromeo. Da non perdere poi oltre all’isolotto di La Malghera e l’Isolino Partegora, il bellissimo Isolino di San Giovanni di fronte a Verbania, dove, nel seicentesco Palazzo Borromeo, visse a lungo Arturo Toscanini. Splendide ville e imponenti rocche e castelli sorgono attorno al lago e nelle sue isole. A cominciare dal Castello Visconteo di Locarno, la Rocca di Arona e la rocca Borromea di Angera che oggi ospita un museo della bambola. Tra le ville, di sicuro interesse i Palazzi Borromeo dell’Isola Madre e dell’Isola Bella, la settecentesca Villa Ponti di Arona e Villa Treves, a Belgirate, che vide tra i suoi ospiti Gabriele D’Annunzio e Giovanni Verga. A Stresa ci sono villa Ducale e Villa Pallavicino con il parco zoologico, mentre la splendida Verbania ospita tantissime e splendide ville come Villa Giulia, Villa Taranto e la vicina Villa San Remigio.
Dal Lago Maggiore al Passo del Tonale (pas del Tonàl in solandro, pas del Tunàl in camuno), situato a 1.883 m s.l.m., è un valico alpino nelle Alpi Retiche meridionali che divide le Alpi dell’Ortles a nord e le Alpi dell’Adamello e della Presanella a sud. Mette in comunicazione la val di Sole (Vermiglio) con l’Alta Valle Camonica (Ponte di Legno). Situato sul confine amministrativo fra la provincia di Brescia e la provincia di Trento, si è sviluppato urbanisticamente negli ultimi decenni al di fuori delle regole, con una eccessiva speculazione edilizia (soprattutto sul versante trentino) che ha portato alla forte contrapposizione tra l’architettura, decisamente fuori misura, ed il contesto ambientale circostante, distruggendo definitivamente il sereno paesaggio montano che lo caratterizzava ancora negli anni sessanta del Novecento. Maggiore fra le stazioni di sport invernali del Trentino e della Lombardia, dispone di un comprensorio sciistico di oltre 100 chilometri di piste, che, dall’inverno 2006, grazie ad una cabinovia è stato integrato definitivamente con le stazioni di Ponte di Legno e di Temù. Grazie alle piste della vedretta del Presena al Tonale è possibile sciare anche da ottobre fino a luglio.a
E, infine, la Valtellina. Una regione alpina, corrispondente al bacino idrico del fiume Adda a monte del lago di Como situata in Lombardia. L’intera valle, come anche la Valchiavenna, fa parte della diocesi di Como e, insieme con la Valchiavenna, forma la provincia di Sondrio. Della Valtellina fanno parte numerose valli laterali, come la val Malenco, val Masino, valle del Bitto, Val Grosina, Valfurva e la valle di Livigno. Terra svizzera è la val Poschiavo, mentre la restante parte appartiene quasi tutta alla Provincia di Sondrio. Solo minuscoli spicchi sono in provincia di Como e Lecco. La montagna valtellinese offre numerosissime opportunità sia per gli escursionisti sia per gli alpinisti, tradizionali e free climbers. In valle si trovano numerose rinomate stazioni sciistiche quali Aprica, Bormio, Caspoggio, Chiesa in Valmalenco e Livigno. In questa valle si trovano anche diverse sorgenti termali calde, una ai Bagni di Masino e una con sette sorgenti ai Bagni di Bormio. In queste località vi sono quattro stabilimenti termali, uno nella prima e tre nella seconda. La Valtellina accoglie il settore lombardo del Parco nazionale dello Stelvio (dai laghi di Cancano a tutta la Valfurva), nonché il Parco regionale delle Alpi Orobie. E, insieme ai territori di Monferrato, Langhe e Roero è stata ufficialmente candidata per essere inclusa nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. Ma a differenza dei citati territori vinicoli piemontesi ne è rimasta esclusa. 

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