Viaggio da gustare, da Scilla e Cariddi a Praga 

I leggendari mostri dello Stretto di Messina e la capitale della Repubblica Ceca. Da molti considerata la Parigi dell’Est. Due mete distanti, non solo geograficamente. Ma ugualmente affascinanti e ricche di storia e cultura. Le proposte di Gros per i viaggi di settembre


Da Scilla, “Colei che dilania”, a Cariddi, “Colei che risucchia”. Le leggende dello Stretto di Messina che colorano di fascino la Sicilia. Una meta ricca di storia, cultura e sapori. Oppure un week-end a Praga, dall’altro lato d’Europa, nella Parigi dell’Est.
Scilla non era sempre stata il mostro che strappava i marinai dalle loro navi ogni volta che passavano vicino la sua tana. Vittima dell’amore, prima della metamorfosi, era una ninfa, figlia, secondo la mitologia, della dea Crateiso, oppure, di Forci ed Ecate (dea degli incantesimi e degli spettri). Amava le spiagge di Zancle, l’antica Messina, una passione che causò la sua rovina. Il dio marino Glauco, per metà pesce, se ne innamorò e chiese aiuto alla maga Circe per convincerla a concedersi. Ma Circe, a sua volta innamorata di Glauco, invece di una pozione d’amore ne preparò un’altra che versò nello specchio d’acqua dove la ninfa era solita fare il bagno. Il contatto con l’acqua trasformò Scilla in un mostro con dodici zampe e sei teste di orribili cani e, per la vergogna, si nascose in una grotta dello Stretto di Messina. Cariddi, invece, figlia di Poseidone e di Gea, la Madre Terra, è sempre talmente affamata che quando Ercole passa attraversò lo Stretto di Messina con la mandria di Gerione, ruba alcuni buoi per mangiarli scatenando l’ira di Zeus. Che colpendola con un fulmine la trasformò in mostro. Dalla riva opposta a quella della grotta di Scilla, Cariddi ingoia acqua risputandola in mare, causando così violenti gorghi capaci di risucchiare le navi.
Decisamente meno mitologica, ma certamente affascinante e intrigante, Praga, capitale della Repubblica Ceca saprà catturarvi con la sua atmosfera e la sua architettura. Centro politico e culturale della Boemia e dello Stato ceco per oltre 1.100 anni, tra il XIV e il XV secolo, fu anche capitale del Sacro Romano Impero. Tra i suoi soprannomi vanno ricordati "La madre delle città" (Praga mater urbium in latino o Praha matka měst in ceco), "Città delle cento torri" (Stověžatá Praha in ceco) e "Città d’Oro" (Zlaté město in ceco). Il suo centro storico è stato incluso nel 1992 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Situata sul fiume Moldava (Vltava), conta approssimativamente 1,3 milioni di abitanti (2,3 con l’area metropolitana). Praga si trova nella parte centro-occidentale della Repubblica Ceca, al centro della regione storica della Boemia ed è attraversata dal fiume Moldava, nel quale confluisce, presso il quartiere di Lahovice, il fiume Berounka. Tra le grandi città più vicine vi sono Brno, seconda città della repubblica;Dresda e Norimberga in Germania; Linz in Austria; Breslavia in Polonia. La città di Praga si sviluppa su nove colli: Letná, Vítkov, Opyš, Větrov, Skalka, Emauzy, Vyšehrad, Karlov e infine quello più alto, il Petřín. 

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