Tre fichi al giorno tolgono il medico di torno 

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09.09.201509.09.2015

Frutto dell’omonima pianta originaria della Caria, regione dell’Asia Minore, si diffuse in tutto il Mediterraneo attraverso la Palestina e l’Egitto. Prima di sbarcare in America e nel resto del mondo. E’ ricco di vitamine e di proprietà curative: dagli effetti lassativi alla protezione della pelle, è utilizzato anche per lenire gli ascessi e i gonfiori infiammati. E non solo


E’ il frutto omonimo del fico comune (Ficus carica L.). Una pianta xerofila dei climi subtropicali temperati, appartenente alla famiglia delle Moraceae. Rappresenta la specie più nordica del genere Ficus. L’epiteto specifico “carica” fa riferimento alle sue origini che vengono fatte risalire alla Caria, regione dell’Asia Minore. Testimonianze della sua coltivazione si hanno già nelle prime civiltà agricole di Palestina ed Egitto, da cui si diffuse successivamente in tutto il bacino del Mediterraneo. Solo dopo la scoperta dell’America il fico si diffuse anche nel nuovo continente e, in seguito, in Sud Africa, in Cina ed in Giappone per raggiungere anche l’Australia.
Nel fico a frutti commestibili, abbiamo tre tipi di siconi, che danno, annualmente, distinte fruttificazioni: fioroni, o fichi fioroni che si formano da gemme dell’autunno precedente e maturano alla fine della primavera o all’inizio dell’estate; fichi, o forniti, o pedagnuoli che si formano da gemme in primavera e maturano alla fine dell’estate dello stesso anno; cimaruoli prodotti da gemme di sommità prodotte nell’estate e maturano nel tardo autunno (la produzione di cimaruoli è limitata a regioni dove l’estate è molto lunga ed il clima particolarmente caldo, spesso è incompleta o insoddisfacente). Notoriamente dolci, i fichi contengono in realtà appena 47 kcal per 100 grammi di prodotto, una quantità inferiore rispetto a quella di uva e mandarini (più di 70 kcal/100 grammi). I semi, le mucillagini e le sostanze zuccherine in esso contenute esercitano delicate proprietà lassative utili, tra l’altro, a stimolare nei bambini la peristalsi intestinale. Nei fichi freschi sono contenuti enzimi digestivi che facilitano l’assimilazione dei cibi. I fichi svolgono un’azione caustica e proteolitica a difesa della pelle. Può essere usato, inoltre, come impacco sugli ascessi e i gonfiori infiammati, contro i foruncoli e le infiammazioni urinarie e polmonari, stati febbrili e gastriti.
Oltre che di potassio, ferro e calcio, i fichi sono, infine, anche ricchi di vitamina B6: tre fichi ne contengono 0,18 milligrammi, pari al 9% del fabbisogno giornaliero. Sono anche ricchi di vitamine del gruppo A, B1, B2, PP, C.

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