Il cuore sano e nobile della carota 

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17.03.201517.03.2015

Ricca di betacarotene, ma anche di vitamina C, minerali e fibre, è un antiossidante naturale che svolge azione di contrasto contro i radicali liberi. Favorisce la crescita delle ossa. Per questa ragione è particolarmente indicata per i bambini e gli adolescenti. Cotta o cruda non fa differenza


Prevenzione delle malattie cardiovascolari, del cancro e della degenerazione maculare, causa di cecità specie negli anziani. Sono gli effetti benefici della carota, derivanti principalmente dal betacarotene di cui è ricchissima, una sostanza antiossidante che ostacola l’azione dei radicali liberi. Parliamo di un alimento che si caratterizza per il limitato apporto calorico (33 kcal per 100 grammi), ma che, al tempo stesso, è fonte di betacarotene, è ricco di di vitamina C (soprattutto a crudo), di minerali come potassio, calcio, magnesio e ferro e fibre, come la pectina, la lignina e la cellulosa.
Il betacarotene è considerato un precursore della vitamina A, nutriente essenziale dell’organismo umano con effetti benefici sulla vista e la pelle, oltre a favorire la crescita delle ossa in modo omogeneo. Per questa ragione sono particolarmente indicate per la i bambini e gli adolescenti. Ma ecco le principali proprietà delle carote. Facilitano la secrezione lattea nelle puerpere (galattogena); stimolano il flusso mestruale se scarso (emmenagoga); stimolano la produzione di succhi gastrici e aiutano la digestione (carminativa); epatica; diuretica; purificatrice del sangue; lenitiva per l’apparato digerente; idratante; riparatrice dei tessuti cutanei e della vista; antiossidante.
Molte verdure vanno preferibilmente consumate crude per preservare l'efficacia di molte sostanze e dei loro benefici, tra cui le vitamine. A cominciare dalla vitamina C che, al contrario, tende a disperdersi con il calore della cottura. Eppure, nel caso delle carote, il betacarotene resiste ben al calore: una cottura breve non ne pregiudica la presenza, lasciando inalterate le proprietà. Ma per agevolarne l’assimilazione, il metodo migliore consiste nell’associare le carote ad un condimento a base di olio o di burro. Perché il grasso aumenta la riserva di betacatorene e predispone l’organismo ad assimilarlo fino a tre volte di più rispetto al prodotto crudo.
Quanto alla scelta, un buon criterio da seguire è quello di selezionare quelle dalla forma regolare e dal colore arancione intenso. Nota bene: quelle dotate ancora di foglie sono, di solito, le più fresche e si conservano meglio. Vanno invece evitate le carote che presentano rotture o difetti, foglie flosce e bruciature da sole sulle stesse foglie. La carota trova ampio impiego ai fornelli: purè, minestre, sformati e perfino i dolci sono solo alcune delle voci di un menù nel quale, per forza di cose, la carota è un ingrediente insostituibile. 

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