Un sorso di Tirolo nel calice 

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08.01.201508.01.2015

Dalla tradizione del Trentino Alto Adige, due vini da scoprire e apprezzare. Il Teroldego Rotaliano, un rosso imperiale amato da Francesco Giuseppe d’Austria, e l’Alto Adige Gewürztraminer, un bianco giallo paglierino al profumo di rosa e lavanda. Due spremute che si sposano alla perfezione con i piatti della tradizione tirolese e non solo


Questo mese la cantina di Gros fa tappa in Trentino Alto Adige, alla scoperta di due vini davvero da non perdere. L’incognita sulla sua etimologia si riduce a due alternative. Il suo nome, infatti, potrebbe derivare dall’uva Terodola o dal tedesco Troler gold (l’oro del Tirolo). Quel che è certo è che il Teroldego Rotaliano compariva già sulla tavola dell’imperatore Francesco Giuseppe d’Austria, che dal Tirolo aveva importato a Vienna quella che considerava all’epoca una pregevole bevanda. Prodotto nella porzione del Campo Rotaliano, ricadente nei comuni di Mezzolombardo, Mezzocorona e nella frazione di Grumo del comune di San Michele all'Adige, il Teroldego Rotaliano è oggi un vino rosso Doc che varia dal rosso rubino (tendente al mattone) al rosato (tendente al granato). Odore caratteristico, gradevolmente fruttato, particolarmente intenso nel tipo rosso, e sapore asciutto, sapido, leggermente amarognolo. E’ un vino che si presta agli abbinamenti con la cucina tipica regionale. Se consumato giovane si accompagna alla perfezione con pietanze rustiche, merende a base di salumi nostrani, minestre o piatti di mezzo. Se invecchiato, invece, è ottimo per banchetti di cacciagione, carni arrostite o con formaggi di malga lungamente stagionati. Sempre dal Trentino, arriva l'Alto Adige Traminer aromatico più comunemente noto come Gewürztraminer. Vino Doc la cui produzione è consentita esclusivamente nella provincia autonoma di Bolzano, si caratterizza per il colore chiaro che può spaziare dal giallo paglierino all’ottone. Vino opulento dal retrogusto aromatico, dall’odore intenso che richiama la rosa e la lavanda, si propone al palato con il suo sapore pieno e allo stesso tempo asciutto. Si abbina perfettamente ai crostacei, in particolare se cotti alla griglia. Per il suo gusto speziato è particolarmente adatto ad accompagnare anche piatti della cucina orientale ma anche le pietanze tipiche della tradizione tirolese a cominciare dalle preparazioni a base di speck. E, a fine pasto, è ottimo da servire con formaggi a crosta lavata.

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