Birra: la bevanda più antica e diffusa del nostro pianeta 

Dal latino bibere, cioè bere. La birra, bevanda per eccellenza.


Fermentata, moderatamente alcolica, a base di cereali e inventata da una donna, pare casualmente usando i cereali in cucina: scopriamo di più!

 

La storia della birra parte con la nascita della civiltà: si inizia in Mesopotamia, 4500 anni prima della nascita di Cristo. Nata per caso dalle mani di una donna, alle donne all'inizio era destinata per la sua gradazione poco alcolica.

I Sumeri furono il primo popolo birraio. Già in questa epoca esistevano le birre aromatizzate per esempio alla cannella. Coppe di zythum si scambiavano gli Egizi. Nella Bibbia si parla di birra. In Cina viene prodotta anche con miglio e riso. I Celti furono grandi bevitori di birra.

I monaci dei conventi misero ordine nella produzione, dettando le norme igieniche e codificando le tecniche: così il primo utilizzo del luppolo come aromatizzante.

 

Nell'Anno Mille la produzione diventa industriale ed inzia la nuova era della birra.

In Germania nasce la figura del mastro birraio e con essa le prime scuole, mentre arriva l'editto sulla purezza, nel 1516: la birra può esser fatta solo con malto d’orzo, luppolo e acqua.

In Inghilterra si diffusero i pub, già migliaia nel 1300.

 

Piano piano con l'invenzione di nuovi macchinari la produzione della birra si è sempre più affinata. Nasce la birra lager, a bassa fermentazione e la possibilità di "pastorizzare" ad alta temperatura. Nell'800 le preferenze andarono verso le birre chiare, conservate in bottiglia.

Con il ventesimo secolo la produzione industriale cambia radicalmente volumi e regole.

Oggi la produzione di birra ha raggiunto i massimi storici e dopo una proliferazione di birra industriale di tutti i tipi, già da diversi anni si registra un ritorno ai sapori particolari, quelli delle grandi birre artigianali.

 

Il colore della birra dipende dalla tipologia di malto utilizzato, dalla tostatura, da quanto tempo e a quale temperatura il mosto viene riscaldato prima della fermentazione.

La gradazione alcolica invece dipende dal lievito utilizzato, da quanto la fermentazione viene prolungata nel tempo e da quanti zuccheri sono presenti nel malto o resi disponibili dopo la bollitura.

 

Esistono principalmente tre tipi di birra, che si differenziano sulla base della temperatura di fermentazione e del comportamento dei lieviti che effettuano la fermentazione:

  • ad alta fermentazione, le Ale
  • a bassa fermentazione, le Lager
  • a fermentazione spontanea, le Lambic

Le Ale sono prodotte e fermentate a temperature comprese tra i 18–24°C: i lieviti salgono in superficie (da qui la definizione di alta fermentazione) e formano uno spesso strato di schiuma che intrappola l’anidride carbonica prodotta.

Le Ale hanno una schiuma corposa e persistente: sono aromatiche e speziate, dai sentori di luppolo, malto e lievito.

 

All’interno della tipologia Ale ritroviamo:

  • le Weiss, con una alta percentuale di malto di frumento, spesso aromatizzate con coriandolo e arancia
  • le Pale Ale: prodotte a partire da malto molto chiaro, hanno un intenso retrogusto amaro dato dal luppolo. Tra le Pale Ale ritroviamo la Indian Pale Ale (IPA), pensata dagli inglesi per essere esportata in India.
  • Le Stout: prodotte a partire da malto o orzo tostato, dal colore scuro come la Guinness.

Le Lager: birre prodotte a temperature comprese tra i 5-10°C. Queste sono le birre più vendute al mondo e rappresentano circa il 90% del mercato mondiale.

I lieviti si raggruppano e si depositano nel fondo, da qui il nome di "bassa fermentazione". Hanno una gradazione alcolica medio-bassa, 3.5-5%, e un profilo aromatico delicato, dato dal malto e dal luppolo utilizzati. Sebbene le Lager più famose e vendute siano bionde (Pale Lager), esistono in commercio molte Lager scure (dark Lager).

 

Tra le Pale lager:

  • le Pilsner: bionde dall’aroma bilanciato e schiuma corposa
  • le Kellerbier: bionde non filtrate e schiuma poco persistente
  • le Bock: bionde dal gusto maltato e alta gradazione alcolica (6-7%)

Tra le Lager scure:

  • le Rauchbier: malti essiccati su legno di faggio, che conferiscono un delicato aroma affumicato
  • le Dunkel: birre scure tedesche tipiche si Sassonia e Bavaria. Le note sono dolciastre e maltate
  • le Vienna: prodotte in Austria, colore ambrato e gusto caramellato.

Le Lambic sono birre a fermentazione spontanea, svolta a temperature comprese tra i 15-20°C. Il luppolo utilizzato per le Lambic è poco amaro e più aromatico.

Fermentate in botti di legno di quercia o rovere, acquisiscono particolari aromi aggiuntivi. Sono dette anche birre acide e rappresentano la tipologia di birre più antiche prodotte in Belgio. E’ infatti la regione di Payottenland, a sud-ovest di Bruxelles che detiene l’esclusività di questo tipo di produzione di birra.

Tutte le altre birre prodotte al di fuori di quest’area possono chiamarsi “lambic style” o “plambic” che sta per “pseudo lambic”. per differenziarsi dall’originale.

 

Le Lambic, per il loro gusto originale e particolare, si prestano ad essere accompagnate da sciroppi alla frutta e dallo zucchero “faro”.

 

Infatti tra le migliori birre Lambic troviamo:

  • Lambic Gueuze: si ottiene mescolando birre Lambic di circa un anno con birre più mature, che hanno due o tre anni di invecchiamento.
    Quanto la birra viene imbottigliata, grazie agli zuccheri del malto presenti nella Lambic più giovane, avviene una seconda fermentazione;
  • Faro: è una variante di Lambic alla quale sono aggiunti sciroppi zuccherini come il miele, la melassa e il caramello oppure aromatizzata proprio per attenuare l’acidità dovuta al processo di fermentazione spontanea;
  • Lambic alla frutta: ottenuta attraverso l’aggiunta di sciroppi alla frutta. Tra le Lambic più famose ricordiamo quella realizzata con le ciliegie (kriek) lasciate in infusione per diversi mesi eppure la versione prodotta con il succo di lamponi (framboise), con le pesche, i ribes e molti altri frutti.

Qualsiasi sia il vostro gusto preferito, nei supermercati è possibile trovare un’ampia scelta di birre, che varia per qualità, provenienza, tipologia.

 

Se volessimo orientare la nostra scelta sulla base della provenienza, abbiamo a disposizione davvero molta scelta: dall’Italia che propone birre bionde, rosse e scure, al Belgio che come patria di questa bibita propone sempre una qualità medio alta e altissima; altra grande scelta è quella tra le birre statunitensi di cui si può trovare anche la versione “light” per alcune di esse e quelle tedesche che, con la tradizione di numerosi birrifici offrono una scelta vastissima di marchi, tipologie e qualità.

 

Se vuoi scoprire di più sulle birre e sulle bibite, leggi altri articoli sulla rubrica del nostro sito.

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