Il gelato: la storia del dolce che incanta grandi e piccini 

Si parte dai tempi della Bibbia per arrivare ai giorni nostri, parliamo del gelato!


Da tempi più antichi fino all’era moderna il gelato ha costruito la sua storia, passando per coni e coppette sino ad arrivare ai gusti più creativi e a volte improbabili.

 

Ma chi fu il primo ad offrire un gelato?

 

Secondo quanto si dice fu Isacco che nella Bibbia offrì ad Abramo latte di capra misto a neve.

 

Altre teorie affermano che siano stati i Romani gli inventori del gelato con le loro “nivatae potiones”, veri e propri dessert freddi.

Sembra che Alessandro Magno, grande condottiero macedone, durante le sue avanzate facesse costruire un pò ovunque enormi buche nel terreno dove veniva pressata e conservata la neve, per offrirla durante le calde giornate estive ai suoi uomini in modo da rinfrescarsi e tonificarsi.

 

Sta di fatto che solo nel Cinquecento arriverà la vera epoca d'oro per questo golosissimo dessert.

In particolare, è Firenze a rivendicare l’invenzione del gelato moderno, così come lo conosciamo noi, con panna, latte e uova.

Fu proprio l’architetto Bernardo Buontalenti, ad utilizzare questi ingredienti.

A lui seguì un gentiluomo palermitano, Francesco Procopio dei Coltelli che, trasferitosi a Parigi alla corte del Re Sole, aprì il primo caffè-gelateria della storia, il tuttora famosissimo caffè Procope.

 

Se fino a quì la documentazione a noi pervenuta non riesce a darci delle grandissime certezze, di sicuro si sa che la storia moderna del gelato inizia ufficialmente quando l’italiano Filippo Lenzi, alla fine del XVIII secolo, aprì la prima gelateria in America.

Il gelato si diffuse a tal punto da stimolare una nuova invenzione: la sorbettiera a manovella, brevettata nel XIX secolo da William Le Young.

 

L’anno più importante che consentì una svolta nella produzione del gelato fu il 1927, quando il bolognese Otello Cattabriga costruì la prima gelatiera automatica e permise anche alle donne di lavorare nei laboratori di produzione.

 

Il primo gelato industriale su stecco, il Mottarello al fiordilatte nasce in Italia nel 1948.

Subito dopo, negli anni '50, arriva il primo cono con cialda industriale il mitico Cornetto.

Gli anni '70 e la diffusione del frezeer domestico battezzano invece il primo secchiello formato famiglia, il Barattolino, fino ad arrivare al primo biscotto famoso diventato un gelato di successo, il bicolore Ringo.

 

Negli Stati Uniti il gelato fu introdotto da Giovanni Bosio nel 1770.

Nacquero così molte gelaterie "artigiane" e, successivamente, quelle industriali.

Come per il gelato, anche per il cono esistono diverse teorie.

Probabilmente nacque nel 1904 durante la Fiera Mondiale di St Louis: un gelataio, avendo terminato i contenitori in cui proponeva i suoi gelati ai clienti, provò ad utilizzare dei wafer venduti da un banchetto vicino.

Questo connubio del tutto inatteso wafer-gelato fu un grande successo.

 

Le teorie sono davvero tante anche in questo caso e non è facile stabilire qualcosa di certo.

Non importa quando sia nato e come, sta di fatto che il gelato da sempre riesce a conquistare grandi e piccini e il trend è in assoluto aumento.

Il gelato infatti ha tutte le carte in regola per essere considerato un alimento gradevolissimo, caratteristico, igienicamente impeccabile, con ottime proprietà nutrizionali in una varietà infinita di gusti sempre nuovi.

 

Possono essere a base latte, a base crema, a base acqua.

Sono alla frutta fresca, alle creme e anche alle verdure, alle spezie e chi più ne ha ne metta.

Buonissimi e particolari sono poi i gelati gastronomici con ingredienti inconsueti come baobab, Grana Dop, basilico, pomodoro e perfino mortadella.

 

E al supermercato quanti tipi di gelato troviamo?

 

La scelta è molto ampia: vaschette e secchielli, coni, biscotti e coppette gelato.

 

Alcune caratteristiche che possono sicuramente aiutare nella scelta del miglior gelato sono legate all’ingrediente base, ai grassi utilizzati e alla presenza di emulsionanti e addensanti.

 

Sicuramente se il primo ingrediente è il latte fresco o la panna fresca siamo già ad un buon punto di inizio. Molti altri ingredienti sono infatti re-idratati e non freschi.

 

Se si utilizzano grassi i migliori sono quelli dati dal burro classico o quello di cacao.

 

Così come avviene per il gelato fatto artigianalmente, anche quello confezionato è meglio se presenta pochi ingredienti: questo aspetto spesso incide sull’apporto calorico che varia a seconda della presenza o meno di alcuni ingredienti.

 

E come prepararlo a casa?

 

Oggi il gelato è possibile prepararlo anche a casa con le gelatiere: in commercio esistono svariati modelli, dal più tecnologico e professionale a quello più basico, tutti garantiscono un buon risultato.

 

E se non si hanno le gelatiere esistono altri metodi fai da te.

Pensiamo all’utilizzo di stampi per il ghiaccio, ai più classici robot da cucina o ancora al frullatore.

Tutti strumenti questi permettono di dare spazio alla propria creatività in cucina, utilizzando gli ingredienti che ciascuno preferisce per preparare un gelato in casa.

E’ possibile utilizzare materie prime fresche di alta qualità, senza glutine oppure vegan scegliendo soluzioni di preparazione senza latte.

Dai gusti più classici delle creme e della frutta ci si può sperimentare in abbinamenti speziati, con verdure o sciroppi e bibite con o senza alcool.

 

Se sei alla ricerca di altre idee per preparare cibi e dolci in modo creativo, visita la nostra rubrica in frigo.

 

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