Sapore di mare… E’ l’ora della tintarella 

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12.08.201612.08.2016

E’ tempo di spiaggia e abbronzatura. Ma senza esagerare. Prendetevi cura della vostra pelle. Proteggendola dalle radiazioni ultraviolette per prevenire fastidiosi e pericolosi eritemi e scottature. Con una protezione solare adatta alle vostre esigenze


Arriva il caldo. E’ tempo di mare e di tintarella. Ma occhio a non esagerare. Proteggere la pelle dal sole, specie certi tipi di pelle, è fondamentale per evitare di trasformare una giornata in spiaggia in una disavventura. Meglio allora premunirsi. Con un prodotto all’altezza della situazione. Ma che cos’è una protezione solare? Si tratta in pratica in grado di prevenire gli effetti dannosi dei raggi solari e, quindi, scottature ed eritemi, che possono danneggiare la pelle. Limitandosi a produrre i sintomi di un invecchiamento precoce. O, nei casi più estremi, addirittura lesioni precancerose. Notoriamente, infatti, l’esposizione ai raggi ultravioletti è un fattore di rischio del melanoma.
Oltre alla luce visibile ad occhio nudo, il sole produce anche raggi infrarossi (Ir) e ultravioletti (Uv). Questi ultimi, particolarmentepericolosi per la pelle, si distinguono in raggi Uva, Uvb e Uvc. I raggi Uva, stimolano il rilascio della melanina e l’abbronzatura e sono presenti anche quando, nelle giornate di cielo nuvoloso, saremmo portati a pensare che non ci siano. Gli Uvb, invece, pur non creando particolari problemi nell’immediato, possono produrre danni anche a distanza di molti anni. Quindi sono potenzialmente più dannosi dei raggi Uva. Infine, gli Uvc, sono le radiazioni più pericolose ma sono schermate dallo strato di ozono. Come proteggersi da tutte queste pericolose sigle? La risposta è semplice: con un’altra sigla. Spf, acronimo di fattore di protezione solare. La sua efficacia si misura con una scala numerica che va da 6 a 50+. Più elevato è l’Spf, maggiore è la protezione contro le scottature provocate da Uvb. Un Spf tra 6 e 10 offre una protezione bassa, tra 15 e 25 media, tra 30 e 50 alta e 50+ molto alta. Ma come agisce una protezione solare? In pratica, assorbendo o riflettendo i raggi Uv.
La scelta del prodotto solare deve tener conto di una serie di fattori. Innanzitutto è consigliabile optare per un Spf capace di proteggere la vostra pelle da tutte le radiazioni Uv e che sia resistente all’acqua e al sudore, dal momento che al mare non mancano né l’una né l’altro. Altro elemento da non trascurare è il cosiddetto fototipo. Si tratta di una classificazione utilizzata in dermatologia, determinata in base alla qualità e alla quantità di melanina presente nella pelle e che indica le reazioni all’esposizione alle radiazioni ultraviolette e il tipo di abbronzatura che è possibile ottenere. Ad esempio, le persone con pelle chiara, lentiggini e capelli chiari o rossi, devono essere molto più attente ad applicare la protezione solare. E magari consultare un dermatologo per capire quale prodotto è meglio utilizzare. 

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