Quanti Hamburger esistono? Di carne, di ceci, di verdure, di soia ... 

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15.04.201915.04.2019

Da un piatto di sola carne a piatti originali realizzati con verdure, legumi e pesce


Conosciamo tutti gli hamburger e generalmente quelli di carne sono ancora oggi i primi ad apparire nello scenario collettivo.

 

La storia di questa polpetta di carne pressata inizia in Germania, presso la città di Amburgo dove si utilizzava questo tipo di lavorazione della carne che presto fu esportata negli Stati Uniti dagli immigrati tedeschi.

Proprio qui ebbe inizio la diffusione degli hamburger supportata in larga misura dai fast food i tipici ristoranti americani che con i loro menù hanno dato grande spazio a questo prodotto.

 

Quante varianti di hamburger esistono?

 

Con il passare del tempo, gli hamburger hanno avuto una evoluzione sia nella preparazione sia nell’abbinamento fantasiosi ad ingredienti diversi dalla carne bovina.

Infatti oggi è possibile trovare hamburger preparati con qualsiasi tipo di carne: la più tradizionale carne rossa, oppure carne bianca come quelle di pollo e di tacchino.

 

In questo caso, secondo la carne utilizzata, per avere un risultato ottimo nella preparazione degli hamburger, serve ammorbidire la preparazione con l'aggiunta di ingredienti come uova, latte, mollica di pane, formaggio.

Altri ingredienti importanti per una buona riuscita sono il pepe, le erbe aromatiche o delle spezie che aromatizzano il preparato.

 

Se con buona probabilità siamo tutti capaci a preparare un discreto hamburger di carne, forse non tutti sanno preparare burger di pesce, di verdura, di tofu e di legumi.

Spesso la loro preparazione richiede un pò di tempo e serve avere alcune accortezze a seconda della materia prima scelta per la ricetta.

 

I burger di pesce sono molto delicati da maneggiare: più che tritare la polpa del pesce, sarebbe meglio lavorarla al coltello per evitare la poltiglia che risulterebbe un pò asciutta e stucchevole.

Bisogna giocare con le spezie e con le erbe aromatiche e serve equilibrare i burger mescolando pesce magro a pesce grasso: ottimi sono quelli di pesce bianco come ad esempio realizzati con i filetti di merluzzo, con la trota salmonata e il salmone.

Consigliatissime in abbinamento le salse di frutta fresca.

 

Se vogliamo preparare un burger vegetale o veggie allora si apre un ventaglio di possibilità pressoché infinito.

Dai più semplici, preparati con un mix di verdure che sappia essere compatto come patata e zucchina, patata e carota (solo alcuni tra gli esempi più comuni), possiamo spaziare ai burger di barbabietola che richiedono un legante tipo l'uovo e anche pochissima farina per poter essere compatti fino a quelli di tofu, lupini e ceci.

 

I burger di lupini sono facili da preparare perché i lupini tritati rimangono compatti.

 

I burger di ceci dovrebbero essere mixati almeno con delle patate, quelli di tofu facilissimo non hanno bisogna di legante.

 

I burger di fagioli, di lenticchie, di piselli hanno bisogno di essere ingentiliti con qualcosa di morbido.

 

I burger di quinoa hanno nuovamente bisogno di un legante che li renda anche morbidi: fagioli cannellini, stracchino, patata potrebbero essere delle valide scelte.

 

Possiamo poi considerare come valida alternativa agli hamburger tradizionali, i burger di soia, disponibili in tante varianti negli scaffali dei supermercati.

Sono alimenti leggeri, ricchi di fibre, proteine e contengono pochi grassi.

Inoltre la soia è un legume e si adatta alle diete vegetariane e vegane.

 

Se si vuole preparare un secondo piatto nutriente e leggero, il burger di soia è una valida soluzione che ben si abbina a contorni fatti di verdure tra cui melanzane, zucchine e pomodoro. E per il condimento basta un pò di parmigiano e un filo d’olio.

 

La scelta degli hamburger è dunque davvero ampia. La fantasia in cucina offre la possibilità di trovare soluzioni creative per preparare le famose “polpette” amburghesi.

 

Scopri altre curiosità sui cibi e non solo all’interno della nostra rubrica “Parliamo di”.

 

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