Un salto in Finlandia nel centenario dell’indipendenza 

Un secolo fa l’ottavo Paese più grande d’Europa divorziava dalla Russia. E’ considerata una delle Nazioni più pacifiche ed economicamente competitive del mondo. Oltre a piazzarsi ai primi posti nella classifica degli Stati a più alta qualità della vita


La Finlandia, ufficialmente Repubblica di Finlandia, che proprio nel 2017 festeggia i 100 anni di indipendenza dalla Russia, è un paese dell'Europa del nord, facente parte della regione nota come Fennoscandia e della penisola scandinava. Confina con la Svezia a ovest, la Norvegia a nord e la Russia ad est. Si affaccia a sud sul golfo di Finlandia, sulla cui sponda meridionale si trova l'Estonia.
In Finlandia vivono 5,4 milioni di persone, per la maggior parte concentrate nelle regioni meridionali. In termini di superficie, è l'ottavo paese più grande d'Europa e il paese con più bassa densità di popolazione nell'Unione europea.
La Finlandia fece parte del Regno di Svezia dal XII secolo al 1809, quando divenne un granducato autonomo all'interno dell'Impero Russo fino alla rivoluzione del 1917. Il 6 dicembre di quell'anno la Finlandia ottenne l'indipendenza, seguita da una guerra civile terminata con la sconfitta dei “Rossi” filo-bolscevichi da parte dei filo-conservatori “Bianchi” sostenuti dall'Impero tedesco. Dopo un breve tentativo di stabilire una monarchia nel Paese, la Finlandia divenne una repubblica. L'esperienza finlandese della Seconda guerra mondiale ha coinvolto tre conflitti separati: la Guerra d'inverno (1939-1940) e la Guerra di continuazione (1941-1944) contro l'Unione Sovietica, e la Guerra di Lapponia (1944-1945) contro la Germania nazista. Dopo la fine della guerra, la Finlandia ha aderito all'Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) nel 1955, all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) nel 1969, all'Unione europea nel 1995 e alla zona Euro fin dal suo inizio nel 1999. Durante questo tempo, ha costruito uno stato sociale vasto in stile nordico.
La Finlandia era in ritardo rispetto all'industrializzazione, rimanendo un paese in gran parte agricolo fino al luglio del 1949. Successivamente, lo sviluppo economico è stato rapido, tale che con un reddito pro-capite nominale di oltre 49 mila dollari statunitensi, la Finlandia è una delle nazioni più ricche del mondo. Secondo alcune misure, la Finlandia ha il miglior sistema educativo in Europa ed è stata classificata come uno dei paesi più pacifici ed economicamente competitivi del mondo. È stata anche classificata come uno dei paesi al mondo con la più alta qualità della vita.

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