Dalla potenza dell’Etna alla storia del Portogallo 

Due itinerari per le vostre vacanze. Alla scoperta dello spettacolare vulcano siciliano, patrimonio dell’Unesco, che domina la provincia di Catania. E delle bellezze di Lisbona tra architettura manuelina e barocca e un patrimonio artistico e culturale da non perdere


L’Italia e il Portogallo. Con rotta verso l’Etna, in Sicilia, e Lisbona, capitale del Paese iberico. Due itinerari alternativi o complementari adatti per l’estate nella mappa dei viaggi di luglio stilata da Gros.
L’Etna è un complesso vulcanico siciliano originatosi nel Quaternario e rappresenta il vulcano attivo terrestre più alto della Placca euroasiatica. Le sue frequenti eruzioni nel corso della storia hanno modificato, a volte anche profondamente, il paesaggio circostante, arrivando più volte a minacciare le popolazioni che nei millenni si sono insediate intorno ad esso. Il 21 giugno 2013 è stato inserito nell’elenco dei beni costituenti il Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. L’Etna sorge sulla costa orientale della Sicilia, entro il territorio della provincia di Catania, dove occupa una superficie di 1265 km². Il vulcano è classificato tra quelli definiti a scudo e la sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni che ne determinano l’innalzamento o l’abbassamento. Nel 1900 la sua altezza raggiungeva i 3.274 metri e nel 1950 di 3.326. Nel 1978 era stata raggiunta la quota di 3.345 metri e nel 2010 quella di 3.350. L’Etna è meta ininterrotta delle visite di turisti interessati al vulcano e alle sue manifestazioni in quanto si tratta di uno dei pochi vulcani attivi al mondo ad essere facilmente accessibile. Sono presenti infatti anche guide specializzate e mezzi fuoristrada che in sicurezza portano i visitatori fino ai crateri sommitali.
Lisbona è la capitale del Portogallo, con 547.631 abitanti. Che diventano oltre tre milioni se si considera l’intera area metropolitana. Vale a dire circa un terzo dell’intera popolazione portoghese. Terra di fascino e storia, gli abitanti che la compongono sono l’eredità dei tanti marinai che hanno solcato i mari portoghesi. Architettura storica con lo stile manuelino e barocco, ereditato da molti popoli tra i quali gli arabi che hanno dato vigore a dei veri e propri splendori di Lisbona che attirano turisti da tutta Europa. Opere francesi e arabe hanno portato Lisbona a possedere un vasto patrimonio culturale e una ricchezza grandissima (a livello portoghese ed europeo) alimentata dal turismo. Il Tago e l’Oceano Atlantico regalano alla città una gran luce e grandi cieli; la popolazione è cortese e il cibo viene usualmente considerato di buona qualità, specialmente se si ama il pesce. Da segnalare, tra le molte attrazioni: il Castelo de São Jorge, che sorge nel sito dell’acropoli della città antica e domina l’Alfama, il quartiere più anticamente abitato della città e l’unico della città vecchia sopravvissuto al terremoto; la Praça Marquês de Pombal con il suo monumento dedicato al nobile che ricostruì la città dopo il terremoto, dalla quale parte il "Parco Eduardo VII", il più grande parco della città, con annesso giardino botanico; il Monastero dos Jerónimos, straordinario enorme esempio di architettura manuelina che ospita le memorie dei portoghesi illustri, da Vasco da Gama a Luis Vaz de Camoes (il Dante Alighieri portoghese) a Amália Rodriguesa Fernando Pessoa; la Torre di Belém da dove Vasco de Gama partì alla conquista dell’impero; il Cristo Rei, riproduzione in tono minore del Cristo Redentore (Rio de Janeiro), eretto come ringraziamento per il mancato coinvolgimento del Portogallo nella seconda guerra mondiale; il Parque das Nações, moderno quartiere che ha ospitato l’Expo ‘98. Caratteristica di Lisbona è la musica del fado, che si può ancora ascoltare dal vivo nella città vecchia. 

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