Ecco la mela, il frutto quattro stagioni 

In frigo
24.01.2015

Disponibile in ogni periodo dell’anno ne esistono oltre 7 mila varietà. Circa 1.500 coltivate in Italia, che rappresenta il secondo produttore dell’Unione europea. Il record al Trentino Alto Adige con il 59,3% della raccolta totale nazionale. Immancabile nel cesto della frutta, è un vero e proprio farmaco naturale che previene le malattie cardiovascolari e i tumori


In principio fu le mela d’oro offerta da Paride in premio ad Afrodite, la dea più bella dell’Olimpo. Poi quella che Guglielmo Tell pose sul capo di figlio prima di trafiggerla con una freccia. E, infine, quella che colpendo la testa di Isaac Newton svelò la legge di gravitazione universale. Senza dimenticare la narrazione biblica della cacciata dal paradiso terrestre di Adamo ed Eva, proprio per colpa di una mela.
Prodotto del melo, albero della famiglia delle Rospceae originario dell’Asia centrale risalente all’era del Neolitico, la cui maturazione naturale va da agosto a metà settembre, la mela è il frutto più destagionalizzato che ci sia. Gialle, rosse o verdi che siano, è possibile mangiarla in qualunque stagione dell’anno. Se ne contano oltre 7.000 varietà nel mondo e almeno 1.500 in Italia che rappresenta il secondo produttore dell’Unione europea con oltre 67mila ettari coltivati e gli oltre due milioni di tonnellate raccolte all’anno. A livello nazionale, il record spetta al Trentino Alto Adige (59,3% della produzione complessiva), seguito dal Veneto (13,8%) e dall’Emilia Romagna (9,6%). Tra le varietà più diffuse la Golden Delicious (buccia giallo oro, polpa succosa); la Golden Mira (buccia gialla ombreggiata di rosso, polpa bianca leggermente acidula); l’Annurca (buccia rossa macchiata, polpa dolce); la Renetta (buccia gialloverde rugginosa); la «Malus domestica (buccia giallo-rossa rugosa e polpa biancoverde); la «Fuji» (succosa e aromatica), la «Malus Gala» (buccia rossa e polpa dolce); la «Granny Smith» (buccia verde e polpa croccante, sapore acidulo); la «Jonagold» (buccia gialla screziata di rosso, polpa bianca); la «Melrose» (buccia rossogialla e polpa bianca, molto dolce); la «Royal Gala» (buccia rosso rubino di piccole dimensioni, polpa dolce); la «Stark» (sapore dolce e dalla polpa croccante); la «Vista Bella» (buccia gialloverde tinta di rosso, sapore che ricorda il lampone); la «Imperatore» (buccia rossa, polpa bianchissima); la «Red Delicious» (buccia rosso intenso, polpa croccante); la «Florina» (buccia rossa). Ne esistono, ovviamente, molte altre specie. Come, ad esempio,.
La mela è considerata un vero e proprio farmaco naturale. Non contiene grassi proteine, l’apporto di zuccheri è molto limitato (10 g per 100 g di frutto) come le calorie (circa 40 per 100 g di mela). Allo stesso tempo, però, è ricchissima di sali minerali e vitamine del gruppo B (giovano alle mucose intestinali e della bocca). L’acido citrico e l’acido malico in essa contenuti favoriscono la digestione mantenendo inalterata l’acidità dell’apparato digerente. Molto indicata per i diabetici, per il suo contenuto di fruttosio, uno zucchero metabolizzato senza il ricorso all’insulina. Tra le proprietà della mela si segnalano anche la presenza di vitamina C, l’azione anti-colesterolo “cattivo” (LDL) a vantaggio di quello “buono” (HDL), oltre alla presenza di antiossidanti (come i bioflavoinoidi) che prevengono malattie cardiovascolari e tumorali. 

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