Dove osano gli uccelli 

In famigliaIn famiglia
09.10.201409.10.2014

Esplode la birdwatching mania. Un hobby che sta prendendo rapidamente piede anche in Italia. Dove è possibile osservare circa 500 diverse specie di uccelli. Basta un binocolo e una guida per il riconoscimento. Ecco tutto quello che c’è da sapere per iniziare


Ottobre è un mese perfetto per gli amanti del birdwatching. Un hobby che sta prendendo piede anche in Italia dove i luoghi per l'osservazione e lo studio, ma anche l’ascolto e il riconoscimento dei canti degli uccelli non mancano di certo. Per chi volesse cimentarsi in questa pratica in forte crescita anche nel nostro Paese, le istruzioni per l’uso sono semplicissime: munitevi di un binocolo e di una guida di riconoscimento. Ne avrete bisogno per individuare gli esemplari delle circa 500 specie diverse di uccelli presenti in Italia. Ciascuna con piumaggi, canti e comportamenti differenti e tipici.
Il birdwatching consiste proprio nella capacità di distinguere il canto, il verso, riconoscere la sagoma dell'uccello in volo o da posato, osservandone il comportamento. Il fenomeno delle migrazioni è certamente un momento imperdibile per gli amanti di questo hobby. E’ proprio quando gli uccelli di spostano per cercare cibo o alla ricerca di condizioni climatiche più miti che, d’altra parte, i birdwatchers possono imbattersi con le specie più insolite. Spaziando dagli uccelli stanziali (quelli cioè che non migrano al mutare delle stagioni) ai migratori che si trovano in quell'area solo di passaggio nel loro viaggio verso la meta finale. L'osservazione degli uccelli può avvenire in luoghi e scenari completamente differenti. I numerosi parchi nazionali, parchi regionali, riserve regionali, e altre aree naturali protette disseminati nell’intero territorio italiano non lasciano, d’altra parte, che l’imbarazzo della scelta. Per la scelta dei luoghi è utile, tuttavia, un rapido vademecum.
Nei mesi invernali e durante i passi si prediligono le zone umide, ricche di biodiversità, che consentono generalmente osservazioni in di ciconiformi, anseriformi, falconiformi e, a volte, anche di fenicotteriformi, gruiformi, podicepediformi, pelecaniformi e caradriformi. Sui litorali marini, invece, è possibile individuare numerosi caradriformi e, talvolta, procellariformi e rapaci, ma anche, durante la migrazione, specie rare che si riposano dopo la traversata marittima. Boschi e montagne sono l’habitat ideale per passeriformi, piciformi, rapaci diurni e, a volte, notturni (strigiformi). Colline e campagna, infine, sono i luoghi prediletti, oltre che dai passeriformi, da apodiformi, rapaci e coraciformi. Da non sottovalutare neppure la città, dove non è infrequente osservare uccelli stanziali, migratori stagionali e di passo. 

Condividi