OPERA WINE: il vino italiano torna a Verona per la 7' edizione 

 In Cantina
05.03.2018

Il 2017 è stato l'anno record per la produzione di vino italiano: a Verona, il prossimo Aprile saranno in vetrina tutte le migliori cantine, i grandi nomi, le eccellenze più piccole e alcune new entry.


Sabato 14 aprile all’interno del Palazzo della Gran Guardia di Verona, saranno in scena e si potranno degustare i migliori vini di 107 produttori italiani.
A dare il via ufficialmente alla 52' edizione di Vinitaly sarà, per il settimo anno consecutivo "OperaWine".
In particolar modo sarà proprio "Wine Spectator", la più influente e prestigiosa pubblicazione americana, in collaborazione con Veronafiere e Vinitaly, ad organizzare l’esclusivo evento riservato agli operatori specializzati di tutto il mondo.
L'obiettivo di OperaWine è infatti, far conoscere a tutti gli "addetti ai lavori" di questo importante settore i migliori produttori di vini italiani.
Saranno presenti non solo i grandi nomi ormai già ben noti al pubblico, ma anche tante realtà più piccole e meno famose che, per la loro eccellenza, meritano di partecipare, e ben 16 "esordienti", molti dei quali provenienti dalla Toscana.
In vetrina quindi ci sarà una importante selezione di vini che metterà insieme cantine di tutto il Bel paese, dalla Valle d’Aosta alla calda Sicilia, e realtà diversissime tra loro per dimensione, territorio, metodi di produzione, storia e blasone, tutte capaci di raccontare la grande e preziosa diversità del vino italiano di pregio.
107 realtà, tre in più rispetto alla scorsa edizione, che per quanto possano sembrare tante, già in molti sono pronti ad affermare essere veramente poche per raccontare in modo preciso ed esaustivo la realtà dei vigneti italiani e della loro importante produzione di qualità.
Tra le novità il Barolo Sarmassa 1988 del Piemonte, il Barolo Bussia 2011 di Prunotto, la Ribolla 2003 di Josko Gravner con le sue anfore, l'irpino Taurasi Riserva Vigna Grande Cerzito 2011, tre vini veneti e tre siciliani.
Più in generale Toscana, Piemonte e Veneto le regioni maggiormente rappresentate.
Confermata poi la tendenza degli americani a vederci come il Paese dai grandi vini rossi: oltre l’80% dei vini selezionati.
Una novità particolare?
Per la prima volta, tra i vini in degustazione, un "Orange wine".

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