I cocktail più freschi dell’estate 

 In Cantina
02.08.2017

Dal celebre Bellini, inventato nel 1948 dall’italiano Giuseppe Cipriani, capo barista dell’Harry’s Bar di Venezia, alla variante Mimosa. E l’immancabile spritz, long drink popolare nel Triveneto e in Lombardia, a base di prosecco, bitter e acqua frizzante o seltz. Cin cin


Il Bellini è un cocktail ufficiale IBA, appartenente alla categoria degli sparkling, che significa frizzante, a base di vino bianco frizzante (usualmente del prosecco o dello spumante brut) e polpa fresca schiacciata di pesca bianca. È internazionalmente uno dei più noti cocktail italiani. E’ stato inventato nel 1948 da Giuseppe Cipriani, capo barista dell’Harry’s Bar di Venezia. Per via del suo colore rosato che ricordò a Cipriani il colore della toga di un santo in un dipinto di Giovanni Bellini, egli intitolò il cocktail al pittore veneziano. Il drink divenne una specialità stagionale dell’Harry’s Bar di Venezia, uno dei locali favoriti da Ernest Hemingway, Gianni Agnelli, Sinclair Lewis e Orson Welles. Successivamente divenne molto popolare anche alla sede dell’Harry’s Bar di New York. Dopo che un imprenditore francese instaurò una rotta commerciale per trasportare polpa di pesche bianche fra le due località, il cocktail divenne un classico oggi diffuso nei bar di tutto il mondo.Il successo del Bellini indusse Cipriani ad ulteriori contaminazioni tra pittura ed enogastronomia, con l’invenzione nel 1950 del Carpaccio, pietanza consistente in fettine sottilissime di controfiletto di manzocrudo disposte su un piatto e decorate alla Kandinsky, con una salsa che viene chiamata universale, così chiamato poiché a Cipriani il colore della carne cruda ricordava i colori intensi dei quadri del pittore Vittore Carpaccio, delle cui opere si teneva in quel periodo una mostra nel Palazzo Ducale di Venezia.
Ingredienti: 10 cl di prosecco, 5 cl di polpa di pesca. Procedimento: La ricetta originale vuole l’utilizzo di polpa e succo di pesca bianca veronese, schiacciata e non frullata, mescolata lentamente al prosecco per non provocarne una perdita eccessiva di gas, il tutto servito in un flûte. Varianti: Per via della difficile rintracciabilità delle pesche bianche e del Prosecco in alcune zone del mondo, esistono numerose varianti. Se usiamo lo Champagne, diventa un Bellini Royal. Alcuni però sostengono che lo champagne non sia il massimo accoppiato al gusto delicato delle pesche bianche del Bellini. Per una versione non alcolica, si usano succhi frizzanti o soda al posto del vino. Altre varianti sono il Rossini con le fragole al posto della pesca, il Mimosa con spremuta d’arancia fresca e il Tintoretto, tipico delle zone limitrofe di Venezia, con il succo di melagrana.
Il Mimosa è una variante dei cocktail Bellini, Rossini e Tintoretto. Chiamato anche Buck’s fizz. fa parte della categoria dei medium drink. Anche se quando si prepara il Buck’s fizz viene messo una percentuale minore di champagne o prosecco e più spremuta d’arancia. E’ composto da 4 cl di spremuta d’arancia e 6 cl di prosecco. Il periodo ideale per gustarlo sono i mesi invernali, quando appunto maturano i frutti. Il Buck’s fizz è stato creato da Mr McGarry, barista al Buck’s Club di Londra nel 1921.
Lo spritz è un long drink aperitivo alcolico italiano, popolare nel Triveneto e in Lombardia, a base di prosecco, bitter e acqua frizzante o seltz. È dal 2011 un cocktail ufficiale della IBA, con il nome di spritz veneziano. Lo spritz si prepara con un vino bianco frizzante (solitamente prosecco), un bitter come Aperol, Campari o Select (che conferisce al cocktail un colore rosso/arancio) e una spruzzata di acqua frizzante o seltz. La ricetta veneziana prevede:1/3 di vino bianco frizzante; 1/3 di bitter; 1/3 di acqua frizzante. La ricetta ufficiale IBA, invece, prevede: 6 cl di prosecco; 4 cl di Aperol; q.b. di soda/seltz. Per preparare lo spritz si versa in un bicchiere old-fashioned contenente del ghiaccio il vino, si aggiunge il bitter e infine l’acqua frizzante, guarnendo quindi con mezza fetta d’arancia. Dal 2015, nel retroetichitta della bottiglia dell’Aperol, viene indicato un bicchiere da vino con stelo quello ideale per la preparazione dell’Aperol Spritz.

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