A gennaio l’Epifania tutte le feste le porta via 

E’ il primo mese dell’anno. Il suo nome deriva dal dio romano Giano, divinità delle porte e dei ponti. La pietra è il granato, il fiore garofano. Tanti i proverbi e i detti popolari. Come “l’uva di capodanno non portò mai danno”. E “tempo chiaro e dolce a Capodanno, assicura bel tempo tutto l’anno”


Gennaio è il primo mese dell’anno secondo il calendario gregoriano, conta 31 giorni, si colloca nella prima metà di un anno civile. Il nome gennaio deriva dal dio romano Giano (Ianuarius), divinità preposta alle porte e ai ponti, ma più in generale rappresentava ogni forma di passaggio e mutamento (difatti gennaio è il mese che apre le porte del nuovo anno).
Nell’Emisfero boreale è l’equivalente stagionale di luglio in quello australe e viceversa. Negli anni non bisestili, gennaio inizia con lo stesso giorno di ottobre. La pietra del mese è il granato, il fiore è il garofano o il Galanthus. Gli ultimi tre giorni sono detti giorni della merla. Numerosi anche i proverbi e i detti popolari legati al mese; l’uva di capodanno non portò mai danno; tempo chiaro e dolce a Capodanno, assicura bel tempo tutto l’anno; a gennaio l’Epifania tutte le feste le porta via, poi arriva San Benedetto che ne riporta un bel sacchetto!; San Severino, dalla barba bianca, di neve ne porta una gamba (8 gennaio); Sant’Antonio, gran freddura, San Lorenzo gran caldura, l’uno e l’altro poco dura (17 gennaio); per San Bastiano, sali il monte e guarda il piano; se vedi molto, spera poco; se vedi poco, spera assai (20 gennaio); San Bastiano la viola in mano (20 gennaio); Sant’Agnese , il freddo è per le siepi (21 gennaio); San Vincenzo l’inverno mette i denti (22 gennaio); gennaio e febbraio, empie o vuota il granaio; freddo e asciutto di gennaio, empiono il granaio; polvere di gennaio, carica il granaio.
E ancora: se l’ape gira di gennaio tieni da conto il granaio; il buon gennaio fa ricco il massaio; quando canta il pigozzo (picchio) di gennaio, tieni a mano il pagliaio; a mezzo gennaio, mezzo pane e mezzo pagliaio; guardati dalla primavera di gennaio; felice il bottaio che pota in gennaio; ogni gatta ha il suo gennaio; luna di grappoli a gennaio, luna di racimoli a Febbraio; non v’è gallina o gallinaccia che di gennaio uova non faccia; a gennaio: sotto la neve pane, sotto la pioggia fame; a luna di gennaio fa luce come giorno chiaro; primavera di Gennaio reca sempre un grande guaio; bello di gennaio, spesso brutto di febbraio; la luna di gennaio è la luna del vino; chi pota alla mancanza di gennaio, pota a uva (con la luna calante); chi pota a gennaio, pota al grappolaio.

Condividi questa pagina