Paese che vai, Natale che trovi 

Dal tacchino ripieno per il pranzo del 25 dicembre negli Stati Uniti, all’usanza di scambiarsi i regali che sopravvive fino in Giappone. Nonostante il giorno della natività non sia considerata una festa nazionale. In Australia, invece, le feste natalizie si trascorrono in bikini e infradito


Paese che vai, Natale che trovi. Dagli Stati Uniti al Giappone, passando per l’Australia dove è piena estate e Babbo Natale, più che in slitta, arriva in surf. Negli Stati Uniti, i giorni prima del Natale trascorrono a caccia di regali a partire dal Black Friday. Natale, in tutti gli Stati degli Usa, è una “public holiday”, una giornata di chiusura per uffici pubblici ed esercizi commerciali. E a tavola si festeggia con il tradizionale pranzo americano dove l’indiscusso Re è il tacchino ripieno. Farcito con castagne e accompagnato da contorni a base di purè e fagiolini. Il dolce tipico? Il Christmas pudding e il mince pies, accompagnati da un bicchiere di eggnog.
In Giappone i cristiani sono una minoranza religiosa, eppure anche nell’estremo oriente il Natale è una festa molto sentita. Non è una festa nazionale: il 25 dicembre, infatti, scuole e uffici restano regolarmente aperti. La Festa Nazionale, invece, è quella del 23 dicembre, data del compleanno dell’imperatore Akhito. Le strade si riempiono comunque di luci e alberi di Natale e c’è l’usanza di scambiarsi regali con parenti e amici.
Dall’altra parte del mondo, in Australia, il Natale si festeggia in bikini. Difficile immaginare che da queste parti Babbo Natale arrivi su una slitta trainata da renne. Il Natale si trascorre piuttosto in costume a surfare tra le onde dell’oceano. Ma, differenze climatiche a parte, il Natale è una festa molto sentita. Tacchino ripieno e Christmas pudding restano anche in Australia i piatti forte del pranzo del 25 dicembre come negli Usa. E per l’albero, niente abete. Si usa invece il Christmas Bush, una pianta nativa australiana che produce dei fiori a forma di bacche rosse simili a quelle dell’agrifoglio. Ma non è raro, anzi molto frequente, trascorrere il Natale all’aperto sostituendo il tradizionale pranzo di Natale con un bel barbecue.

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